Una spiaggia dell'alto Tirreno cosentino con il promontorio verde a picco sul mare
Le spiagge dell'alto Tirreno cosentino — foto: Rollopack · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Una delle cose che sorprende chi arriva qui per la prima volta è quanto sia vicino il mare. Dalla struttura a Paola ci sono trentasette chilometri, poco più di mezz'ora di strada: si attraversa la catena costiera e si scende sul Tirreno. Significa che una giornata di mare si fa senza cambiare alloggio, e che si può passare dalla montagna alla spiaggia nello stesso soggiorno.

Paola, il punto d'ingresso

Paola è la porta naturale verso la costa. È il nodo ferroviario principale dell'alto Tirreno cosentino, il che la rende comoda anche per chi arriva in treno, e ha un lungomare con stabilimenti e tratti di spiaggia libera. La città è conosciuta soprattutto per il Santuario di San Francesco di Paola, che sta sopra il centro abitato ed è meta di pellegrinaggio tutto l'anno.

Nei mesi centrali dell'estate Paola si riempie: se cercate una giornata tranquilla, conviene spostarsi qualche chilometro più a nord.

Fuscaldo, Guardia Piemontese, Cetraro

Salendo lungo la costa si incontrano una serie di paesi che hanno tutti la stessa struttura: il borgo antico arroccato sulla collina e la marina in basso, sul mare. Fuscaldo è il primo, a poco più di quaranta minuti dalla struttura. Poi Guardia Piemontese, che merita una sosta anche a prescindere dalla spiaggia: è una comunità di origine occitana, arrivata qui dalle valli del Piemonte nel Medioevo, che conserva ancora la propria lingua e una storia dolorosa legata alle persecuzioni religiose del Cinquecento. Sotto il borgo si trovano le Terme Luigiane, con acque sulfuree note fin dall'antichità.

Cetraro, una cinquantina di minuti da qui, ha un porto turistico e spiagge che restano più vivibili anche in alta stagione. Da lì in su comincia la Riviera dei Cedri, che prende il nome dalla coltivazione del cedro, storicamente concentrata proprio in questo tratto di costa.

Consiglio pratico: ad agosto la strada verso il mare è trafficata nelle ore centrali della giornata. Partendo prima delle nove si arriva in mezz'ora, partendo a mezzogiorno può servirne il doppio.

Verso sud: Amantea e Coreca

Se invece si scende verso sud si arriva ad Amantea, una sessantina di chilometri, con il centro storico sulla rupe e il castello in cima. Poco più giù, la frazione di Coreca è conosciuta per i suoi scogli scuri che emergono dall'acqua a pochi metri dalla riva, uno dei tratti di costa più fotografati della zona.

Più lontano: Diamante e i murales

A circa un'ora e venti verso nord c'è Diamante, il paese dei murales: dagli anni Ottanta i muri del centro storico sono stati dipinti da artisti italiani e stranieri, e oggi il borgo è un museo a cielo aperto che si visita camminando. È anche la sede del festival dedicato al peperoncino, che ogni anno a settembre porta in paese migliaia di persone.

Diamante è una gita da giornata intera, non un'uscita di mezza giornata: conviene metterla in programma con calma, magari abbinandola a una sosta a Cirella o a Belvedere Marittimo.

Quando andare

La stagione balneare sul Tirreno cosentino comincia a maggio e si allunga fino a fine settembre. Giugno e settembre sono i mesi migliori: acqua già calda, spiagge non affollate, temperature gestibili anche nelle ore centrali. Luglio e soprattutto agosto sono la stagione piena, con tutto quello che comporta in termini di traffico e affollamento.

Spiagge libere e stabilimenti

Sulla costa tirrenica cosentina convivono stabilimenti balneari attrezzati e tratti di spiaggia libera, con una proporzione che varia da comune a comune. Nei mesi di luglio e agosto gli stabilimenti si prenotano, mentre la spiaggia libera è disponibile ma si riempie presto: chi arriva dopo le dieci fatica a trovare posto nei tratti più comodi.

La costa alterna sabbia e ciottoli. Nei tratti sassosi, e soprattutto sugli scogli di Coreca, le scarpette da mare fanno una differenza concreta. Il fondale in molti punti degrada rapidamente: è utile saperlo se si viaggia con bambini piccoli.

Un'ultima nota sul vento: il tratto tra Paola e Cetraro è esposto e nelle giornate ventose il mare si alza rapidamente. Vale la pena controllare le previsioni la sera prima invece di partire e trovare bandiera rossa.

Chi alloggia da noi ha il vantaggio di poter decidere la mattina stessa: se la giornata è buona si va al mare, altrimenti si punta su Cosenza o sulla Sila. È una delle ragioni per cui la valle del Crati funziona bene come base.

Montagna e mare dalla stessa camera — Affittacamere Gess

Da Taverna di Montalto Uffugo il Tirreno è a mezz'ora e la Sila a un'ora. Tre camere con bagno privato e parcheggio gratuito.