San Francesco di Paola è il patrono della Calabria, e la sua città natale è il centro di una devozione che in questa regione non ha eguali. Ogni anno, all'inizio di maggio, Paola ospita la festa patronale: giorni di celebrazioni, processioni e pellegrinaggi che portano in città decine di migliaia di persone.
Chi era Francesco
Nato a Paola nel 1416, Francesco fondò l'Ordine dei Minimi, caratterizzato da una regola di grande severità che comprendeva l'astinenza perpetua da ogni alimento di origine animale. La sua fama di taumaturgo si diffuse rapidamente, tanto che il re di Francia Luigi XI lo chiamò a corte negli ultimi anni di vita. Morì in Francia, a Tours, nel 1507, e fu canonizzato nel 1519. Nel 1963 Giovanni XXIII lo proclamò patrono della gente di mare italiana; per la Calabria è il patrono principale.
Il santuario
Il complesso santuariale sorge appena fuori dal centro abitato di Paola, in una posizione incassata tra le colline. È formato dal nucleo antico, che comprende la chiesa cinquecentesca e il convento, e dalla basilica nuova, costruita alla fine del Novecento per accogliere l'afflusso dei pellegrini.
Attorno al santuario si sviluppa un percorso devozionale che comprende la grotta della penitenza, il ponte del diavolo e le cosiddette «fornaci», luoghi legati agli episodi miracolosi tramandati dalla tradizione. Il complesso è visitabile tutto l'anno, e anche fuori dai giorni di festa resta un luogo frequentato.
Come si svolge la festa
Il momento centrale è la processione con la statua e le reliquie del santo, che attraversa la città accompagnata dalle confraternite e da una folla molto numerosa. Nei giorni della festa si svolgono anche celebrazioni liturgiche a ciclo continuo, momenti musicali e le tradizionali luminarie che illuminano le vie del centro.
C'è poi la componente dei pellegrinaggi a piedi: gruppi che arrivano a Paola camminando da paesi anche molto distanti, una pratica che si è mantenuta viva e che si vede lungo le strade nei giorni precedenti la festa.
Andarci fuori stagione
Chi non ama la folla può visitare il santuario in qualsiasi altro periodo dell'anno. Fuori dai giorni di festa il complesso mantiene la sua atmosfera raccolta, si visita con calma e si abbina facilmente a una giornata di mare o a un giro sulla costa. È anche una tappa che funziona per chi ha poche ore a disposizione: da Taverna di Montalto Uffugo sono trentasette chilometri, poco più di mezz'ora.
Le altre feste patronali della zona
Il calendario delle feste patronali nella provincia di Cosenza è fitto, soprattutto tra maggio e settembre: quasi ogni paese ha la sua, con processione, banda, luminarie e bancarelle. Sono occasioni che raccontano il territorio molto più di qualsiasi guida, e che si scoprono spesso per caso passando in auto. Se durante il soggiorno vi capita di incrociarne una, vale la sosta.
La devozione oltre la festa
Il culto di San Francesco di Paola in Calabria non si esaurisce nei giorni della festa patronale. Le chiese dedicate al santo sono decine in tutta la regione, e la sua immagine è presente nelle case, nelle barche dei pescatori e negli esercizi commerciali. Per capire quanto sia radicata, basta contare quante persone in provincia portano il nome Francesco.
Un altro momento importante del calendario è la ricorrenza legata al transito del santo, celebrata nei primi giorni di aprile. Anche in questa occasione il santuario registra un afflusso significativo, benché inferiore a quello di maggio.
Chi visita il complesso in un giorno qualsiasi trova un luogo tranquillo, con il chiostro antico, la basilica moderna e il percorso devozionale nella valle sottostante. La visita richiede un'ora abbondante se si vuole vedere anche la parte esterna.
Per sapere cosa si celebra nei giorni del vostro soggiorno, chiedete pure a noi: viviamo qui e i calendari li conosciamo.
A mezz'ora dal santuario di Paola — Affittacamere Gess
Camere con bagno privato a Montalto Uffugo, sulla strada per il Tirreno. Check-in autonomo, anche per chi arriva tardi.