La valle del Crati è una lunga depressione che separa la Sila dalla catena costiera. Sui due versanti, a mezza costa, si allinea una serie di paesi antichi: nati in alto per ragioni difensive, cresciuti poi verso il basso quando la piana è diventata sicura e percorribile. Sono quasi tutti entro mezz'ora dalla struttura, e messi insieme fanno una giornata.
Rende
Il più vicino e il più noto è Rende, undici chilometri. Anche qui vale la divisione tra alto e basso: Quattromiglia e Roges sono la parte moderna, con l'università, la zona commerciale e i servizi; il centro storico sta sulla collina, raccolto attorno al castello normanno e alla chiesa di Santa Maria Maggiore. Il belvedere del borgo è uno dei punti panoramici migliori della valle, e nel centro storico ha sede il museo civico.
Luzzi e l'abbazia della Sambucina
Luzzi sta sul versante opposto, verso la Sila. Il motivo principale per andarci è l'Abbazia della Sambucina, uno dei più antichi insediamenti cistercensi del Sud Italia: fondata nel XII secolo, fu per lungo tempo il centro da cui l'ordine si diffuse in Calabria. L'edificio ha subito terremoti e rifacimenti, ma conserva elementi originali di grande interesse ed è immersa in una posizione isolata che ne restituisce bene il senso.
San Fili e il versante occidentale
San Fili si trova sul versante che sale verso la catena costiera, lungo la vecchia strada che porta al mare. È un paese di montagna a poco più di seicento metri, con un centro storico compatto e un clima che d'estate resta molto più fresco della piana. Da lì la strada prosegue verso il valico e scende su Paola.
Gli altri paesi della piana
Lungo la valle si incontrano poi Lattarico, Torano Castello, Rose, Bisignano, Acri più a nord. Bisignano ha una lunga tradizione di liuteria artigianale, riconosciuta e documentata, che ancora oggi resiste in qualche bottega. Acri è la porta d'accesso alla Sila Greca e ha un museo d'arte contemporanea.
Non sono mete da guida turistica internazionale: sono paesi veri, con piazze, bar e mercati settimanali. Il modo giusto di visitarli è senza aspettative da cartolina, mettendo in conto che il valore sta più nell'insieme del paesaggio che nel singolo monumento.
Come organizzare la giornata
Un giro sensato parte da Rende centro storico al mattino, prosegue verso Luzzi e l'abbazia della Sambucina nel primo pomeriggio, e rientra passando dalla piana. In alternativa, chi vuole restare sul versante occidentale può salire a San Fili e proseguire fino al valico per vedere il mare da lassù.
Come si visitano davvero questi paesi
Un consiglio che diamo spesso a chi si ferma da noi: non trattate questi borghi come tappe da spuntare. Sono paesi piccoli, dove i monumenti aperti al pubblico sono pochi e gli orari sono quelli delle parrocchie e degli uffici comunali. Il valore sta nell'insieme, nel camminare senza fretta e nel fermarsi al bar della piazza.
Il giorno del mercato settimanale è probabilmente il momento migliore per capire un paese: le date variano da comune a comune, e chiedendo in giro si scoprono facilmente. È lì che si vede cosa si produce, chi ci vive e come funziona la giornata.
Vale anche la pena mettere in conto che alcune chiese siano chiuse. In molti paesi il parroco apre per le funzioni e su richiesta: non è mancanza di ospitalità, è la realtà dei numeri.
Da Taverna di Montalto Uffugo tutti questi paesi sono raggiungibili in venti-trenta minuti al massimo. È il vantaggio di stare in mezzo alla valle invece che in cima a una collina.
Al centro della valle del Crati — Affittacamere Gess
Camere con bagno privato a Taverna di Montalto Uffugo: da qui i borghi della valle sono tutti a venti o trenta minuti.